mercoledì 30 ottobre 2013

Sgargabonzi live a Lucca

Di Alessandro Gori, folle e arguto (non mi va di usare l'abusato "geniale") autore del blog Lo Sgargabonzi e del libro "Le avventure di Gunther Brodolini" ho già parlato in precedenza.

Se siete interessati, il Gori si esibisce (cioè: legge la sua roba, niente nudità gratuita) sabato 2 novembre a Lucca Comics.

Trovate tutte le info CLICCANDO QUI.


martedì 29 ottobre 2013

Badass: viral e credibilità del virulento


Vorrei rispondere a un paio di persone, tra cui l'amica Anna Bernasconi , che mi facevano notare che a differenza di una bufala, il viral di cui si è recentemente discusso è stato creduto da chi mi segue proprio perché segnalato come esperienze dirette, di "vita vissuta". Sono d'accordo fino a un certo punto.

Il meccanismo per cui una bufala viene condivisa sui social network funziona proprio perché qualche nostro amico di cui ci fidiamo l'ha appena condivisa. Se ci crede lui, perché non dovrei crederci io? E' un meccanismo da pecoroni che ci hanno inculcato perché noi si faccia i bravi, perché si vada ordinatamente a messa o a votare. "Se ci crede mio padre/marito/amico perché non dovrei crederci anch'io?", e via così in una catena di non-pensanti.

Questo meccanismo chiaramente è più amplificato quanto più è credibile e/o celebre il personaggio che divulga la notizia. Io sono più credibile che celebre, ma ci sono personaggi che sono ampiamente entrambe le cose. La stessa affermazione fatta da me o da Beppe Grillo non hanno la stessa valenza. E' un meccanismo che praticamente dà a persone come - ad esempio - Papa Bergoglio  o Obama il potere di dire praticamente qualsiasi cosa e far credere che sia vero.

Sembrerò anarchico, ma io parto sempre con questo presupposto: dubita. Dubita sempre e di tutti, anche dei più grandi. Fatti delle domande. Non ti allineare.

Se questo significa che dovete dubitare anche di me (che non son nessuno), non c'è problema. Rifletteteci sempre sulle cose che vedete in internet, in tv, sul giornale. L'importante è pensare con la propria testa.




lunedì 28 ottobre 2013

Badass: un viral, o come sceneggiare la vita reale

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe. (Mark Twain)

Bene, torniamo sulla vicenda del viral circa le Palestre Breakout orchestrato dal collettivo Dr.Ink per pubblicizzare il volume "BADASS", in uscita a questa Lucca Comics.

Eravamo rimasti al fatto che NON ho mai ricevuto una borsa Breakout, ma sono stato contattato dagli amici di Dr.Ink che mi hanno chiesto di supportare il loro viral.

Premetto che non sono un esperto di webmarketing e che probabilmente le mie considerazioni risulteranno ingenue o elementari a uno del mestiere. Ma mi interessa riportarle nero su bianco, un po' come appunti personali, un po' per spiegare a chi mi legge che cosa ho osservato dell'esperienza.

Ero abbastanza riluttante in un primo tempo, perché sono uno che detesta dire balle. Non lo faccio mai, non mi piace per nulla, e chi mi conosce lo sa bene. Mi "batto" continuamente contro le bufale che girano specialmente su Facebook. Poi però ho deciso di prenderlo come una sorta di "esperimento sociale", e mi ci sono buttato, divertendomi non poco. Ho provato a immaginare come avrei reagito se davvero avessi ricevuto quella borsa e quella lettera, poi il mestiere da sceneggiatore ha fatto il resto. Ho provato a capire come funziona una "bufala" standoci "dentro" (pur essendo un viral diverso da una bufala - perché diverso è l'obiettivo - le due cose condividono alcuni aspetti).

Mi è sembrato interessante partecipare al viral perché ho potuto fare alcune osservazioni su come ognuno di noi reagisce a certe notizie.

Prima di tutto voglio dire a coloro che ci sono cascati: non sentitevi scemi, o ingannati. Io ci sarei cascato, e non sono uno che si beve facilmente le bufale, anzi, sono piuttosto scettico. Chi mi segue (blog, Twitter, ma soprattutto Facebook) lo sa bene.

Anzi, credo che proprio il fatto che io tenda spesso a sbugiardare le bufale abbia fatto di me il perfetto divulgatore insospettabile. Se ci crede lui - avranno pensato quelli che mi leggono - probabilmente è vero.

Ecco quindi che crearsi una solida base di credibilità può essere utile per chi voglia in un secondo tempo far credere quello che vuole alle altre persone. E qui mi viene da pensare a molti personaggi politici che hanno tanto séguito.

Un meccanismo molto interessante che ho potuto osservare divulgando il viral (e mettendoci del mio con particolari fantasiosi) è che in un primissimo tempo, alcuni piuttosto sgamati hanno commentato dicendo che era di sicuro una trovata pubblicitaria provocatoria. Si trattava di fumettisti o professionisti della comunicazione che conoscono bene certi meccanismi. Sono però poi arrivate a commentare altre persone "comuni", non del mestiere, che invece hanno creduto subito al fatto della tessera, della borsa e della lettera mandate da questa fantomatica palestra.

L'arrivo di questi commenti così convinti ha curiosamente "zittito" gli scettici, e da quel momento anche persone sgamate sulla comunicazione hanno tendenzialmente creduto alla "bufala". E di nuovo mi viene da pensare a certi movimenti politici, alla figura degli "influencer".
Nel mio caso erano totalmente inconsapevoli, ma hanno avuto la funzione di "catalizzatori": hanno notevolmente accelerato la "reazione chimica".

I più scaltri però sono stati alcuni che hanno mantenuto una posizione di equidistanza, commentando con delle battutine ma senza fare capire chiaramente se ci credevano o no. Probabilmente stavano "alla finestra". Magari capivano che c'era sotto un viral e non hanno voluto "rompere il giocattolo". L'ho molto apprezzato.

Detto questo, il picco di credibilità/credulità è arrivato quando ho finto di aver parlato con il portinaio. Questo viral aveva il problema di aver girato molto solo tra fumettisti. Palestra e fumetti non c'entrano niente, quindi il tutto aveva un basso "coefficiente" di credibilità. Bisognava sviare l'attenzione e far credere che le borse erano arrivate anche a gente "qualsiasi". Così ho scritto su Facebook che avrei chiesto al portinaio se nel condominio erano arrivati altri pacchi come il mio.

Dopo un paio d'ore ho riscritto su Facebook dicendo che sì, il portinaio mi aveva detto che erano arrivati altri DUE pacchi uguali, ma che per questioni di privacy non poteva dirmi a chi. Ho voluto aggiungere questa nota di realismo, una variazione nello schema troppo rigido di un viral. Altri due pacchi, non a tutti i condòmini. Sarebbe sembrato poco realistico (solo Berlusconi ha i soldi per mandare un libro a tutti gli italiani). E il portinaio non mi ha detto i loro nomi, sarebbe stato poco realistico anche sapere esattamente a chi erano stati mandati. Qualcuno ha giustamente obiettato che i portinai di solito non rispettano molto la privacy, ma ho chiuso l'argomento dicendo che è straniero (e almeno questo è vero). Non so bene che cosa significasse, era una battuta, ma è bastata per sviare ancora una volta l'attenzione dai punti deboli della balla.

Be', questa dichiarazione del portinaio e delle altre due borse, ha conferito un realismo alla cosa per cui nessuno più ha osato mettere in dubbio la faccenda. Interessante. La balla più grossa di tutte è ciò che ha reso il tutto più credibile. Avevano ragione Hitler e Goebbels, a tal proposito.

Ed è in fondo una lezione che ho imparato da Tarantino. Ne "Le iene", il detective Holdaway insegna a Freddy/Mr. Orange come si diventa un infiltrato.
Come si impara a vivere nella menzogna. Gli fa inventare una storiella da gangster, tipo che lui era una volta imbottito di droga in un bagno pubblico e di colpo si trova due poliziotti davanti. Un aneddoto da raccontare a quelli della banda su cui stanno indagando, per farsi accettare e riconoscere come gangster. Il detective Holdaway spiega a Freddy che non basta raccontare la storiella. Che deve arricchirla di particolari. Deve sapere ogni cosa di quel bagno in cui era, se qualcuno aveva fatto dei bisogni troppo puzzolenti eccetera (versione censurata). Questa è la lezione di sceneggiatura di Tarantino: se inventi una storia non basta, perché sia realistica devi sapere tutti i particolari, anche quelli che non racconterai. Ho applicato questo ragionamento al viral e ho in sostanza fatto una "sceneggiatura" della vita vera.

E dopotutto è un po' quello che viene mostrato in "The Truman Show": perché Truman viva in una continua menzogna, bisogna costruirla bella grande e particolareggiata. Con tutte le balle che si leggono in internet, e con la continua sensazione di essere osservati in ogni nostro click da software di analisi di mercato, l'impressione è che ognuno di noi viva il suo Truman Show, qui, ora.

Mi viene in mente anche un altro film, che amo, "Big Fish" di Tim Burton, in cui il protagonista è un grandissimo bugiardo. E alla fine diventa molto sottile il confine tra il grande bugiardo e il grande narratore.

Nota a margine: non sarebbe mai stato credibile se io, come magari hanno fatto altri, avessi condiviso con entusiasmo le cose delle "Palestre Breakout". Chi mi segue e mi conosce sa che non ho affatto il culto della violenza, anzi. Sarebbe suonato subito falso se avessi parlato con divertito entusiasmo di Breakout. Così ho pensato di esagerare un po' la reazione che potrei aver avuto se davvero avessi ricevuto la borsa e tutto il resto. Ho fatto l'indignato (il che non mi capita raramente, nella vita vera). E ho sperimentato che l'indignazione è uno dei più potenti veicoli tramite cui viaggia una bugia. Interessante anche la strategia della Melaranci che ha puntato sulla preoccupazione di una truffa che la obbligasse a pagare qualcosa.


Comunque, non dovete prendervela se vi siete sentiti raggirati: avete inconsapevolmente partecipato a un gioco, a un esperimento sociale.

Coloro che hanno creduto ai miei post evidentemente si fidano di me, e di questo li ringrazio. D'ora in poi riprendo a perseguire la "via della verità", tranquilli. La cosa più importante è che ora ho più chiari alcuni meccanismi che fanno divulgare un viral, una bufala, ma anche - molto più importante - lo stesso consenso politico.

Ho cercato di spiegarvi questi meccanismi come li ho osservati, nel piccolo dei miei 2500 contatti su Facebook. Speriamo, la prossima volta che vogliono farci credere qualcosa, di essere pronti e reattivi, e non fermarci alla superficie.

Quanto al viral, mi hanno chiesto: è servito? Ha avuto l'efficacia sperata? Non lo so. Bisognerà vedere a Lucca come andranno le vendite di "Badass".

Quando la menzogna si accorda con il nostro carattere diciamo le bugie migliori. (Friedrich Nietzsche)


E ora... it's time to BREAKOUT!



sabato 26 ottobre 2013

Precisazione


Per chi se lo chiedesse: no, non sono stato pagato da Dr.Ink per partecipare al viral di Badass né sono direttamente coinvolto nel volume.

L'ho fatto unicamente per stima nei confronti di un collettivo di illustratori che:
- sono bravissimi
- si autoproducono prendendosi tutto il rischio d'impresa
- curano moltissimo i loro prodotti
- si fanno il mazzo e ci mettono un sacco di passione.

A tra qualche giorno per il reseconto completo dell'esperienza.


venerdì 25 ottobre 2013

Breakout: un viral

E va bene, lo confesso: tutta la faccenda delle Palestre Breakout era un viral.
Non una bufala eh, un viral.

Ideato dai pazzoidi del collettivo di illustratori Dr.Ink, serviva a pubblicizzare l'imminente uscita del volume "BADASS, il primo periodico di lifestyle borderline".


Maggiori info sulla loro pagina Facebook:
https://www.facebook.com/DrInk.ManiacDivision/posts/602335699824083 

Si tratta di un volume curatissimo, misto di fumetto disegnato da dio e articoli deliranti (ho potuto dargli una scorsa in anteprima), una chicca di quelle a cui ormai quelli di Dr.Ink ci hanno abituati.

E quindi sì, lo ammetto. NON ho mai ricevuto una borsa Breakout né tantomeno la tessera.

Semplicemente, sono stato contattato dagli amici di Dr.Ink insieme ad altri colleghi, e mi è stato chiesto di partecipare al viral.

Nel prossimo post, vi racconto tutto. E' stata un'esperienza interessante.


giovedì 24 ottobre 2013

Dr.Ink + Breakout = Badass

Ok, ora si possono scoprire le carte.

Ecco il comunicato di Dr.Ink:

Finalmente il riserbo può essere sciolto: Dr.Ink ha collaborato con Breakout (http://www.breakoutgym.com/) per la realizzazione di BADASS, il primo periodico di lifestyle borderline.

Chiamato amichevolmente il Men's Health dei Deviati, Badass è il compagno ideale per chiunque voglia vivere al massimo, al di sopra delle regole imposte e liberando i propri istinti.

Nei prossimi giorni pubblicheremo ulteriori dettagli.

It's time to BREAKOUT!


mercoledì 23 ottobre 2013

LAW e il Gran Guinigi?


La miniserie LAW, che ho creato insieme a Davide Caci e Fabiano Ambu per la Star Comics, ha passato la prima selezione ed è in lizza per vincere il premio Gran Guinigi, che verrà assegnato venerdì 1 novembre durante il Lucca Comics & Games.

Che dire. Le altre serie in gara sono di grande rilievo, quindi ne sono contento a priori. Incrociamo le dita e speriamo in bene!


lunedì 21 ottobre 2013

Ottokin e BreakoutGym

Aggiornamento sul caso delle misteriose palestre Breakout.

Scopro che l'ottimo Paolo "Ottokin" Campana è fra quelli che hanno ricevuto tessera e borsa delle palestre Breakout, e da bravo blogger ha pensato di intervistarne il proprietario.

E qui l'inquietudine, invece di diminuire, aumenta.

Leggete l'articolo cliccando qui:
bloggokin.it/2013/10/21/il-caso-breakoutgym-e-il-misterioso-dr-kurz

Buona lettura.

venerdì 18 ottobre 2013

Breakout

Per una volta scrivo un post di carattere personale, ma è che sono un po' inquietato.

Giorni fa, mi è arrivata per posta la tessera di quella che sembra una catena di palestre dal nome Breakout. Non ho idea di come abbiano avuto il mio indirizzo, ma pensavo fosse pubblicità a tappeto.

Non sono tipo da palestra e ho direttamente buttato la tessera.

Stamattina, però, mi è arrivata questa borsa, mandata sempre dalla stessa catena:
 
Dentro, c'era una lettera che mi invitava all'imminente apertura delle palestre Breakout, e soprattutto - udite udite - a partecipare al corso di "Stimolazione della rabbia".


Ora:
1. Io non ho mai avuto contatti con questi tizi.
2. Non so che cosa sia Breakout.
3. Mi sembrano completamente pazzi.

Ho anche trovato il sito: www.breakoutgym.com.

Mi sembrano da manicomio.

Qualcuno sa illuminarmi?

lunedì 14 ottobre 2013

Lucca - 3 novembre

Domenica 3 novembre non perdetevi questo incontro all'interno di Lucca Comics!

Domenica 3 novembre
14.00 - 15.00 S6 - Sala dell'Oro - Camera di Commercio
Le Straordinarie Avventure di Jules Verne | Presentazione Editoriale Incontro con il team che ha dato vita al nuovo cartone animato in onda da metà settembre su RAI 2. Dalla serie dell'anno, prodotta da RAI FICTION, LUX VIDE e Musicartoon, parte un progetto di comunicazione multipiattaforma, fatto di App, videogiochi, merchandising, narrativa e naturalmente fumetti, diretto da Lynx Multimedia Factory. Tra i relatori Niccolò Dal Corso - produttore artistico - Enrico Paolantonio - regista - e Sabrina Callipari - produttore esecutivo. Ospiti Claudio Sciarrone, Stefano Ambrosio e Francesca Romana Puggelli, autori della serie, e Francesco Artibani, sceneggiatore. La prima stagione di 26 episodi (la seconda è già in lavorazione) racconta di un giovanissimo Jules Verne coinvolto nelle incredibili avventure di cui racconterà nei suoi romanzi molti anni dopo.
Relatori: Niccolò Dal Corso, Enrico Paolantonio, Sabrina Callipari, Evelina Poggi, Mauro Uzzeo.

Sacro/Profano booktrailer

Beccatevi il bel booktrailer di "Sacro/Profano", con la voce del mitico Fabrizio Mazzotta!



venerdì 11 ottobre 2013

The Unseen

Si possono fare grandi cose anche con un budget limitato, quando la ricchezza è dentro la testa di chi crea?

Si può fare poesia per immagini?

La strada aperta molti anni fa da Bruno Bozzetto ci dice di sì.

Una strada che stanno percorrendo Fabio Bozzetto e Diego Zucchi insieme a Studio Bozzetto &Co.

 



mercoledì 9 ottobre 2013

Pennuti spennati?

Quest'estate mi trovavo in un negozio di animali in Trentino, per comprare il cibo per la mia gatta.

La mia attenzione viene però attirata da un suono curioso.

Questo:



Non vi ricorda qualcosa?




giovedì 3 ottobre 2013

Gibilterra

Se volete vedere la puntata sceneggiata da me de "Le straordinarie avventure di Jules Verne" andata in onda su Rai 2 domenica scorsa, non dovete far altro che CLICCARE QUI!

Buona visione!

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