lunedì 24 dicembre 2007

Auguri Disney


Devo cedere al dilagare degli auguri natalizi perché mi sono troppo divertito anch'io a "elfizzarmi"! E a ballare insieme a me ci sono anche altri personaggi!

Clickate qui:
http://www.elfyourself.com/?id=1470078955


Giorgio

mercoledì 19 dicembre 2007

ToiLET ®


Cari amici, eccovi finalmente l'esperimento di cui parlavo!

Da tempo desideravo creare una strip tutta mia da pubblicare sul blog, e il mio desiderio si è concretizzato in "ToiLET" ®! Ironico che il mio desiderio "sia finito in toilet"!

Viste le mie limitatissime capacità nel disegno, ho scelto apposta questi due personaggi perché facili da disegnare. Il risultato grafico non è il massimo, ma spero di sopperire alle lacune con dei testi divertenti.

E siccome non sono ancora sicuro che il risultato sia accettabile, ho deciso di proporvi un'alternativa, e chiedervi di votarla: preferite il "ToiLET" disegnato a mano o quello digitale?

Potete votare sul sondaggio nella colonna qui in alto a sinistra, inoltre sono ben accetti commenti e suggerimenti o anche solo la spiegazione del perché avete scelto una versione piuttosto che l'altra, da scrivere direttamente nei commenti di questo post.

E ora, ecco qui "ToiLET"!

Versione disegnata a mano (clickare per ingrandire):
e versione digitale:

Ora non vi resta che votare!

Spero che "ToiLET" vi piaccia e che ci divertiremo insieme con questi nuovi personaggi!

Giorgio

P.S.: Grazie ai commenti e consigli del "focus group": Davide, Michele, Susy e Sergio.

venerdì 14 dicembre 2007

Imperdonabile dimenticanza


Quando ho creato questo blog ho inserito nel layout alcune mie foto e perfino la mia "versione Simpson"... Ma mi sono dimenticato di un'immagine importante, quella che vedete qui sotto:



Si tratta del mio ritratto "paperesco" disegnato dai ragazzi di una seconda di una scuola media di Gratosoglio (Milano) in seguito a un mini-corso di fumetto che avevo tenuto quattro anni fa in quella classe.

Senz'altro una delle maggiori soddisfazioni che mi hanno procurato i fumetti!

Ringrazio gli ex alunni della 2^ A dell'istituto "Arcadia - Pertini" (ormai sono in terza superiore!), tutti ragazzi molto svegli, e la loro bravissima insegnante, Paola Campanella.

Adesso il disegno lo metto anche nella cornice del blog!


Parlando d'altro, prossimamente inserirò qualcosa di nuovo pensato apposta per il blog... diciamo un esperimento, sempre che le mie limitatissime capacità in un certo campo me lo permettano... e vi chiederò anche di votare delle alternative. Restate sintonizzati!



Giorgio

domenica 2 dicembre 2007

Io da piccolo

So che a nessuno importerà un fico secco, però - anche se sono passate tre settimane dal mio compleanno - voglio raccontarvi di com'ero da bambino.

Adoro questa tavola di Calvin & Hobbes (ringraziamo il cielo dell'esistenza di Bill Watterson) perché illustra ESATTAMENTE com'ero da piccolo (clickare per ingrandire):

La parte per me più emozionante e in cui mi immedesimo di più è proprio l'ultima vignetta: nonostante ogni reprimenda, la Fantasia resta libera.

Ora mi dicono che ho sempre avuto molta fantasia fin da bambino, all'epoca mi dicevano "Smettila di avere sempre la testa fra le nuvole!"...

Quanto ti capisco, Calvin...

lunedì 26 novembre 2007

Bimbo Ragno


In passato i fumetti sono stati spesso additati come fattore diseducativo.

Mi sembrerebbe giusto però dare spazio anche a questa notizia (dal sito del Corriere della Sera) in cui si racconta di un bimbo brasiliano trasformatosi in eroe sull'esempio dell'Uomo Ragno:

clicka qui


lunedì 19 novembre 2007

Idolo dei giovani


Anche i più giovani divorano i Topolini che contengono le mie storie!


Buono, eh?


P.S.: grazie ad Angelo (e a mamma Silvia & papà Davide)

P.P.S.: sono stato fregato sul tempo dal gatto di Badino ma pazienza! Non potevo lasciare in archivio questa foto!

lunedì 12 novembre 2007

Tanti auguri a me

Ebbene sì, oggi è il mio compleanno.

Pertanto, ho deciso di festeggiare gustando trota alla griglia, uova giganti fritte e fragole insieme a Topolino nella sua vecchia (e immortale) avventura "all'età della pietra"!

(clickaci sopra per ingrandire)


E, siccome più passano gli anni più il mio compleanno diventa una riflessione sulle differenze tra ciò che ero da piccolo e ciò che sono ora, mi regalo una sagace striscia da uno dei miei fumetti preferiti: Calvin & Hobbes del grande Bill Watterson.

(clickaci sopra per ingrandire)



Tanti auguri a me!

Giorgio


mercoledì 7 novembre 2007

Post-Lucca

Lucca Comics & Games è stata senza dubbio molto interessante. Ho avuto modo di incontrare molti colleghi, amici, e appassionati. Qui di seguito qualche foto scattata nei pochi momenti in cui c'è stato il tempo materiale di farne.

Con il collega e amico Sergio Badino


Mentre entro nel deposito in cui ho stivato le vagonate di denaro guadagnate finora con i fumetti



"Eppure una maniera di guadagnare ancora più soldi ci sarà..."


"Ah, giusto: scrivere inutili post sul mio blog!"


Foto della bellissima Lucca...



...e con la fotografa!

Giorgio

mercoledì 31 ottobre 2007

Lucca

Siccome alcuni me l'hanno chiesto, lo scrivo qui per renderlo pubblico: sarò a Lucca Comics & Games ( www.luccacomicsandgames.com ) sabato 3 dal primo pomeriggio e domenica 4. Sono particolarmente contento perché sabato suoneranno gli Oliver Onions!

Con chi ci sarà ci vediamo a Lucca!


Giorgio

venerdì 19 ottobre 2007

Auguri Maestri!

Oggi vorrei fare gli auguri al Maestro Giorgio Cavazzano, che compie 60 anni. Ormai su di lui e sull'importanza che ha tutt'ora sul fumetto mondiale è già stato detto moltissimo, perciò non mi dilungherò oltre.

Faccio gli auguri anche al Maestro Rodolfo Cimino, che ha recentemente compiuto 80 anni ed è tutt'ora in attività con ottime storie.


Io e tutti gli altri giovani disneyani vi dobbiamo moltissimo! Grazie maestri e tanti auguri!


Giorgio

giovedì 11 ottobre 2007

Q&A

Rispondo a "Ciocio" dal forum www.papersera.net che vuol sapere "se preparavi qualche storia, con chi hai collaborato, chi ha disegnato le tue storie ..."

Premesso che non posso svelare troppo di ciò che bolle in pentola a Topolino, cercherò comunque di rispondere. Innanzitutto - questo risponde alle prime due domande - tra le cose che sto preparando c'è una saga che nasce da una collaborazione con gli sceneggiatori Secchi e Ferrari, il redattore Cordara e Ghiglione dell'Accademia. Una bella squadra, no? Ma ho già detto troppo.

Per rispondere invece alla tua terza domanda, facendo ahimè immani torti a chi non ricorderò, sparo i primi che mi vengono in mente: Cavazzano (e chi se lo scorda che il Maestro ha disegnato 2 mie storie?), Vian, D'Ippolito, Deiana, L. Pastrovicchio, Gatto, Gervasio... se vai sul magnifico INDUCKS ( www.fumetti.org/inducks ) potrai trovare l'elenco completo.
So anche quali - ottimi - disegnatori hanno lavorato alle mie ultime sceneggiature ancora da pubblicare (tra cui un altro Maestro!), ma questa è una sorpresa!

Spero di essere stato esaustivo! Continua a leggere fumetti, Ciocio!

Giorgio

lunedì 8 ottobre 2007

Badino in libreria

E' appena uscito il libro del collega e amico Sergio Badino "Professione sceneggiatore", ne trovate la descrizione qui: http://www.tunue.it/page.php?idArt=7190 !

Sergio ha anche aperto un blog qui: http://blog.komix.it/professionesceneggiatore/ , dove si potrà discutere insieme di sceneggiatura, questo mestiere poco in vista ma senza cui il fumetto (e il cinema, per altro) non potrebbe esistere!

Di tanto in tanto cercherò di partecipare anch'io al blog, quindi fateci un salto!


Giorgio

Paperino poeta

Non sono abitualmente un frequentatore di forum, ma per motivi contingenti ho trovato sul forum www.papersera.net questa fantastica "Ode al pomodoro" scritta da Paperino in una storia dell'85 che da bambino mi aveva fatto sbellicare e che voglio condividere con voi:


"O pomodoro che sgorghi dal sole bollente

Cuoci nel forno emanando un profumo fragrante

Tu che vivi in lattine chiuso ermeticamente

E che crescendo ti bagni alla pioggia battente

Con la tua buccia che è sempre di un rosso brillante

Tu che sublime condisci la pasta che è al dente

E mentre il sole rosseggia al pianoro

Ti dedico un'ode, o pomodoro!"

(da "Paperino poeta al pomodoro" di Monti/Bargadà)


Mi rendo conto che per chi non ha letto la storia l'Ode non fa ridere... ma che ci volete fare, sono un sentimentale, e sono molto attaccato alle idiozie che mi divertivano da piccolo. D'altronde probabilmente non scriverei per Disney, se non fosse così.


Giorgio

P.S.: grazie al Papersera!

venerdì 28 settembre 2007

Pubblicità DIY

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo: il fumetto è in calo di lettori, ormai da parecchio tempo. Pochi giovani leggono fumetti, ed è un peccato, perché a tutt'oggi ci sono ancora molte cose da dire con l'arte sequenziale - per dirla con Eisner (Will!) -, che è tutt'ora un mezzo tutt'altro che defunto a livello creativo (ma quanti "tutt" sto mettendo? Mi pare di essere una vaporiera!).

E allora cosa posso fare oggi io appassionato di fumetti per migliorare la situazione?, vi starete chiedendo. No, in realtà non ve lo state chiedendo affatto. Se smetteste un attimo di guardare quelle foto di Jenna Jameson vi si potrebbe parlare decentemente (anche i lettori di fumetti sono fatti di carne, anche se non si direbbe).

Comunque, sarebbe in un certo senso dovere dell'appassionato lettore di fumetti cercare di migliorare le vendite del suddetto mezzo espressivo, poiché più vendite uguale più soldi uguale più qualità. Sembra un'equazione poco sensata o ingenua, ma tenete conto che quando ci sono pochi soldi si è costretti a cercare il più possibile la "commercialità", mentre quando ci sono tanti soldi c'è più possibilità, accanto alla sbobba commerciale per encefalogrammi piatti, di aggiungere storie di maggior qualità. Perché si sa, generalmente ciò che è di qualità nell'arte, dal fumetto alla musica (e io ne so qualcosa), dal cinema alla narrativa, è generalmente evitato dalla massa peggio che il virus dello scolo. Ma no, in fondo lo scolo non fa così tanto schifo alla gente quanto l'Arte. E' pur sempre una malattia venerea, e per un paio di tette si farebbe di tutto, compreso acquistare un'automobile che non si capisce cosa c'entri con le tette ma se ce le mettono nella pubblicità vuol dire che se compro l'auto tromberò come un riccio, dico bene?

Tornando al fumetto. Certo, il massimo è quando si riesce a ottenere commercialità insieme a qualità, o meglio ancora quando la qualità "fa tendenza" diventando automaticamente commerciale (da questo punto di vista in Francia sono messi meglio di noi).

A parte tutto questo indigesto pistolotto, ecco il nocciolo della questione: l'appassionato lettore di fumetti dovrebbe FARSI VEDERE a leggere fumetti. Nessuna pubblicità è migliore del passaparola o della curiosità. Mettetevi a leggere fumetti sui mezzi pubblici e qualcuno che facendo finta di niente allungherà il naso incuriosito lo troverete. Non vergognatevi di farvi vedere davanti a tutti col vostro Topolino o il vostro Dylan Dog o il vostro cartonato di Bilal. Anzi, siatene fieri. Esibiteli con orgoglio e soddisfazione. VOI avete il vostro quarto d'ora/ora/giornata di divertimento, avventura, e perfino riflessione (il tanto vituperato uso della calotta cranica!). VOI avete qualcosa che gli altri tristi passeggeri del globo terracqueo non hanno.

La curiosità genera curiosità. Fate venir voglia agli altri, quando passano in edicola a comprare il biglietto dell'autobus, di comprare quel mucchietto di carta che ha visto divorare con godimento da un tizio per strada, o a scuola. Ne guadagnerete anche voi. Se il vostro fumetto preferito aumenterà le vendite state certi che le redazioni potranno permettersi gli sceneggiatori migliori, tentando anche magari qualche piccolo esperimento.

Per chi sa di cosa sto parlando, ricordatevi che con l'enorme successo di PK e di Witch, la Disney ha tirato fuori una delle migliori perle del fumetto italiano, ossia MMMM. Altissima qualità e bassissime vendite, come succede sempre quando c'è qualcosa di veramente valido che l'arte partorisce.

Ma quando le vendite sono basse e i soldi sono pochi, col cavolo che si producono fumetti di nicchia.

Giorgio

giovedì 6 settembre 2007

Spot

Anche se ormai la serie è finita, ecco lo spot televisivo che in Germania quest'estate annunciava la pubblicazione su "Micky Maus Magazine" della serie "Paperinik contro tutti" scritta da me e Secchi e disegnata da Cavazzano, Palazzi, Gervasio e Vian.
Buona visione!
Giorgio

venerdì 17 agosto 2007

Prossime storie su Topolino

Nelle prossime due settimane escono due mie storie su Topolino!

Su Topolino 2700, in edicola da mercoledì 22 agosto, trovate "Paperoga e gli ingiusti aggiustamenti", per i disegni di Ottavio Panaro.

Su Topolino 2701, in edicola da mercoledì 29 agosto, dovreste trovare invece "Paperinik eroe immobile" per i disegni di Roberto Vian, perché a quanto pare dai risultati del sondaggio su www.paperinikcontrotutti.it , a vincere la sfida tra i quattro supercattivi nella saga intitolata appunto "Paperinik contro tutti" è stato Mr. Invisible, che tornerà a fronteggiare il superpapero proprio nella storia da me sceneggiata.

Buona lettura e buone vacanze (a chi, come me, non ci è ancora andato)!

Giorgio

sabato 4 agosto 2007

Bambini

Oggi - stanotte - stavo facendo una riflessione sul fumetto e ho deciso di "postarla" sul blog sperando di far riflettere anche voi. Vorrei spezzare un'arancia... cioè, una lancia a favore di chi produce fumetti con un occhio di riguardo nei confronti dell'infanzia. Perché oggi tutti i "media" dell' "entertainment" (ohmioddio non so più scrivere in italiano!) hanno prodotti diretti ai bambini. Dal cinema (Harry Potter e Shrek sono successi mondiali) alla tv (il pomeriggio in compagnia di Goku & co. sembra diventato un must, io mi divertivo con i Transformers... Toh! Quelli si sono TRANSferiti al cinema!), ai videogiochi per pc, playstation e console varie. Anche i cellulari a forza di giochini, suonerie, sfondi, covers, ecc. hanno la loro sezione dedicata ai più piccoli. Perfino internet, il "medium" più malandrino (chi conosce la spassosa canzone "Internet is For Porn" dal musical "Avenue Q"?) ha le sue diramazioni dedicate all'infanzia, seppur poche.

E il fumetto? A quanto pare il fumetto un po' lo fa e un po' se ne vergogna. Da una parte troviamo qualche testata con dichiarato target rigidissimo: "Per i bambini dai 5 anni e otto mesi ai 7 anni e 2 mesi, 12 giorni, 4 ore, 32 minuti e 14 secondi". Se lo sfogli un secondo dopo aver passato il target ti arrestano. Probabilmente agli autori forniranno delle tabelle con tutti i termini mediamente conosciuti da un infante di quell'età e se butti lì un "precipuamente" hai un richiamo ufficiale. Con un "emopoiesi" ti licenziano in tronco.

Dall'altra parte invece hai fumetti che pur avendo un'utenza trasversale hanno sempre avuto un occhio di riguardo verso i ragazzini e che ora sembra quasi se ne vergognino. Perché i lettori sono cresciuti, e quindi vogliono temi adulti, introspezione, azione, che diavolo! Basta con le ragazzate! E lo pretendono da Superman e da Paperino. Nel fumetto sembra esserci una specie di complesso, per cui essendo sempre stati considerati "una roba da bambini" invece di un'arte come dovrebbe, chi ne è appassionato sente il bisogno di ribadire a tutti i costi la dignità del nostro amato mondo cartaceo, cercando di discostarsi il più possibile dalle "ragazzate". Per carità, io stesso amo nelle mie storie su Topolino aggiungere introspezione, qualche sotterraneo tema adulto, magari citando film che sicuramente i bambini non conoscono, cercare di confezionare una "millefoglie" che piaccia a tutti... ma questo quasi "disprezzo" per l'infanzia nel fumetto a cosa porta? Se non ci sono bambini che leggono fumetti, chi li leggerà domani? Noi li leggiamo perché da bambini ci hanno appassionato. E a me da piccolo appassionavano tante cose ma mi appassionavano pure i Transformers, che già all'epoca erano una discreta cagata. Non vedo l'ora di vedere il film!

Da bambino alle volte venivo rapito dagli alieni. Questi alieni si chiamavano Carl Barks, Goscinny, Charles M. Schulz, Jacovitti. Le storie dei paperi di Barks, Asterix, i Peanuts, Jak Mandolino, mi assorbivano talmente tanto che il mondo per me restava lontano milioni di anni luce. Eppure non erano una ragazzata. Tutt'oggi se apro uno qualsiasi di questi fumetti vengo risucchiato, e a ogni lettura quando chiudo l'albo ho avuto una nuova rivelazione, perché i temi e gli "strati" arrivano talmente in profondità da non sentirti mai abbastanza "adulto" da non poter imparare qualcosa alla prossima rilettura.

Un concetto che gli altri media hanno ben presente. Non ditemi che Shrek è pensato solo per i bambini: chi si sganascia davvero sono gli adulti!

Le storie Disney, Barks compreso, hanno sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dei piccoli. Perché loro sono il futuro. Perché invece di considerarli una rottura o una palla al piede che "non mi permette di andare a fare l'happy hour in Corso Como che mi hanno detto una volta è passato di lì il cercopiteco domestico di Odoacre del Grande Fratello" e abbandonarli alle isterie di suonerie per i cellulari, video con le insegnanti in tanga, calciatori e veline, Paris Hilton e Fabrizio Corona, fissazioni per l'abbigliamento, parcheggiandoli in scuole che li segregano per 10 ore al giorno, forse bisognerebbe educarli, che non significa insegnargli a fare il baciamano e a riconoscere il coltello per il pesce, ma NARRARE loro delle storie in cui si ritrovino e che li appassionino. Il metodo più antico del mondo, quello delle storie per insegnare.

Perché i bambini non sono dei piccoli adulti. E' vero, forse a 7 anni sanno già tutto sul sesso e una volta non succedeva, ma sono sempre bambini. Là fuori l'uomo nero c'è ancora e loro ne hanno paura oggi come ieri. E si emozionano ancora quando si trovano davanti ai grandi temi che discutono i grandi valori: l'amicizia, l'amore, la famiglia, e - perché no - la contrapposizione tra la vita e la morte. A proposito di quest'ultimo argomento voglio dire a coloro che vorrebbero i fumetti sempre "politically correct" e scevri di ogni problema che sono convinto che i bambini siano in grado di gestire il concetto di "pericolo di morte" meglio degli adulti (certo, senza insisterci con particolari cruenti e shockanti). Perché LORO non hanno i dubbi che abbiamo noi sulla vita, e per loro la morte non ha una valenza angosciante quanto lo ha per noi. LORO, quando giocano, si sparano, si minacciano di morte, quando gli "sparano" si buttano a terra fingendosi stecchiti, eccetera. Perché loro non sanno davvero in cosa consiste la morte (come se noi lo sapessimo!), per loro la vera sfida è diventare grandi.

Ma mi sono dilungato.

Concludendo, questo mio post vuole essere una ode a tutti coloro che scrivono, disegnano, pubblicano fumetti per TUTTI, con un occhio di riguardo per i bambini. Perché una storia interessante raccontata in maniera complessa la capisce un adulto, narrata in maniera semplice la può capire anche un bambino, e allora ecco che il fumetto può essere un anello di collegamento tra l'adulto e il bambino, come quando mio padre, sperando che non li riducessi a pezzettini, sapendo che mi sarebbe stato più utile di un corso di filosofia alla Sorbona, mi prestava i suoi amati Peanuts o "Io Paperino".

Tante critiche si potranno fare alla Disney in quanto multinazionale, eccetera eccetera. Ma una cosa non le si può togliere: tutt'oggi Topolino pubblica per tutti con un occhio di riguardo ai bambini, che secondo me è un gran merito.


Giorgio

P.S.: Per chi se lo dovesse chiedere: no, non ho bambini. Non ho nemmeno animali domestici. Il massimo che ho avuto è stato qualche criceto. Il mio preferito si chiamava Isidoro, detto Lillo.

mercoledì 25 luglio 2007

Votantonio!

Bene, con il Topolino in edicola oggi finisce la serie "Paperinik contro tutti"... Anzi, no! E' giunto il momento di votare quale dei quattro supercattivi volete veder tornare all'attacco di Paperinik! Correte sul sito www.paperinikcontrotutti.it e partecipate al sondaggio! Sul Topolino in edicola da mercoledì 29 agosto scopriremo quindi chi tornerà a rompere le scatole al nostro supereroe in piume e mascherina: Mr. Invisible, i Twin Boys (sceneggiati da me), Zafire o il dr. Hack-Mack (sceneggiati da Riccardo Secchi)?

Non vi nascondo che sono piuttosto curioso!

Giorgio

venerdì 20 luglio 2007

Il cappello volante

L'appassionato Disney Francesco mi chiede "qual'e' l'effettivo uso del cappello volante chiama-Paperinik".

Suppongo si riferisca a "Paperinik contro i Twin Boys" pubblicata su Topolino 2694 (sceneggiatura del sottoscritto e disegni di Marco Palazzi), in cui una tuba volante sveglia Paperino strombazzando per segnalargli un'emergenza al Deposito di Paperone. Le domande che sorgono sono: ma come, allora Paperone conosce l'identità segreta di Paperinik? E se ci fossero i nipotini in casa si accorgerebbero anche loro della tuba volante! Per non parlare dei vicini!

Verrebbe da dire che particolari poco significativi come questo non necessiterebbero di una giustificazione, ma visto che Francesco ha il merito di essere stato il primo appassionato a "rompere il ghiaccio", gli fornirò ugualmente una spiegazione, sperando che in futuro si possa discutere insieme su argomenti più "sostanziosi" rispetto a una piccola gag poco influente ai fini della trama.

Tornando alla curiosità di Francesco: be', se dovessi passare la domanda a Paperinik gli farei rispondere come fece Wolverine in "Ultimate X-Men" a un ragazzo che gli aveva chiesto come fosse riuscito a non far suonare il metal detector col suo scheletro metallico: "Solo tre parole, amico. Sono un professionista." (grazie Ale per avermi prestato gli albi!). Traduzione: si suppone che Paperinik abbia il pieno controllo di ciò che concerne il suo status di supereroe. Quindi, facendo salvo l'assunto imprescindibile secondo cui nessuno conosce la sua identità segreta, il resto dovrebbe avvenire di conseguenza. Evidentemente, se il nostro eroe ha "lasciato libera" la tuba volante è perché sa che nessuno può accorgersene. Che sia perché i nipotini e i vicini sono in vacanza? Che Paperone semplicemente azioni l'allarme senza sapere esattamente come questo verrà poi recapitato a Paperinik? Vedetela come vi pare.

Detto questo, vorrei però invitarvi a non farvi sviare troppo dai particolari. Questa della "tuba volante" era solo una gag, un modo divertente per far svegliare Paperino, sicuramente più interessante del solito cicalino nell'orologio o roba simile, ma comunque irrilevante ai fini della trama. Se fosse stata una storia sull'identità segreta di Paperinik avrei usato quel particolare in quella chiave.

Insomma, divertitevi a leggere le storie senza troppe menate sui particolari di continuity-logica realistica eccetera, visto che nel mondo dei nostri paperi e topi parlanti ciò che importa maggiormente sono le avventure e la personalità dei personaggi. Lo dico perché so che molti appassionati si mettono a fare l'esegesi di ogni pixel di colore in ogni vignetta, ma se nelle storie dovessi soffermarmi sulla spiegazione pedante di ogni particolare invece di farmi un po' trasportare dallo scorrimento della storia e dal libero inserimento di gag divertenti, vi assicuro che le storie verrebbero delle schifezze piene solo di prosopopea, logica realistica e continuity, che non piacerebbero nemmeno agli appassionati più incalliti.

Spero di aver soddisfatto la curiosità di Francesco e vi auguro buona lettura!


Giorgio


P.S.: A proposito della questione "nomen omen". Mi sono accorto che i miei colleghi non seguono il mio esempio. Secchi, ad esempio, non mi pare abbia mai scritto storie concernenti bacinelle, secchi o catini. Ferrari non lo so, ma non mi pare abbia scritto storie sulle auto da corsa. Uno scandalo. Catenacci della redazione intanto è indignato perché ancora non gli ho inviato qualche soggetto in cui si parla di articoli da ferramenta.

P.S.2 (che non c'entra con la PlayStation 2): Questa questione sul cognome mi fa venire in mente la canzone di Elio e Le Storie Tese "Gimmi I.", in cui uno viene linciato solo per il fatto di chiamarsi Ilpedofilo di cognome...

domenica 15 luglio 2007

Paperinik contro tutti


Su Topolino per tutto il mese di luglio potete leggere la serie scritta da me e Riccardo Secchi "Paperinik contro tutti", disegnata da Giorgio Cavazzano, Roberto Vian, Marco Palazzi e Marco Gervasio.

In ognuna delle quattro puntate Paperinik si scontra con un nuovo supercattivo (idea di P. Hopfner, direttore del settimanale Disney tedesco). Alla fine di luglio poi i lettori potranno votare sul sito www.paperinikcontrotutti.it quale dei quattro cattivi vorrà veder tornare all'attacco del nostro supereroe sul Topolino di fine agosto.

Qui un articolo che ne parla:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/base/grubrica.asp?ID_blog=47&ID_articolo=102&ID_sezione=70&sezione=

Io e Riccardo ci abbiamo lavorato a dicembre 2006, sfornando 8 soggetti in 3 settimane e 4 sceneggiature a testa in 2 mesi e mezzo. La difficoltà maggiore è stata quella delle 16 tavole a puntata per adeguarci alla lunghezza massima delle storie che vengono pubblicate normalmente nelle testate Disney nordeuropee... perché la serie è pubblicata contemporaneamente anche sul settimanale tedesco "Micky Maus" con il suggestivo (?) titolo "Monat der Superschurken"... che nulla ha a che vedere con parolacce in veneto, ovviamente! In seguito sarà pubblicato pure in Norvegia, Danimarca, Svezia, Polonia e altri paesi.
Al Nord sono abituati a storie più semplici di quelle cui siamo abituati noi, impressione confermata anche dalle sinossi pensate da Hopfner, perciò abbiamo dovuto lavorare sodo per scrivere storie corte e molto semplici ma che potessero divertire anche il pubblico italiano, inserendo come chicca qua e là anche qualche piccolo riferimento a PK per i nostalgici della testata!
Vedremo poi a fine agosto quale dei "ritorni" dei cattivi, già scritti, disegnati, colorati e letterati, vedrà la luce su Topolino a fine agosto!

Buona lettura!
Giorgio

domenica 8 luglio 2007

Addio mr. Corno

Dispiace che la data di apertura del mio blog debba coincidere con la perdita di un grande personaggio del fumetto italiano:

Ieri sabato 7 luglio 2007 è morto Andrea Corno, che insieme a Luciano Secchi nei primi anni '60 fondò l'Editoriale Corno, legata alla storia del fumetto italiano (Kriminal, Satanik, Alan Ford, i Marvel, ecc.).

Martedì 10 luglio alle ore 10 ci saranno i funerali ad Argegno, paese in provincia di Como, presso la Chiesa Santissima Trinità, Lungotelo di sinistra.


Personalmente cercherò di presenziare al funerale, dove spero di vedere tanti appassionati che al signor Corno devono praticamente la propria adolescenza.

Giorgio

sabato 7 luglio 2007

Eccomi!

Primo post del mio primo blog!

Benvenuti a tutti, accomodatevi pure! Fate come se foste a casa vostra! No, non mettetevi in mutande, era solo un modo di dire!

Questo è lo spazio nel quale vi terrò informati sulle news riguardanti i miei lavori in campo fumetti-sceneggiatura-scrittura ecc.!

Qui inoltre potrò rispondere a eventuali domande sulle mie storie. So ad esempio che nei forum di appassionati fumettistici si parla molto di ogni storia e nascono questioni e congetture su ciò che per forza di cose non si conosce. "Secondo me l'autore ha chiamato quel personaggio Pinco Pallino perché ce l'ha con tutti quelli che portano la pancera a PALLINI fucsia, che sono mediamente più frequenti nella popolazione del Sud Dakota tra i 37 e i 52 anni, in un periodo compreso tra il solstizio d'inverno e la quarta giornata del campionato interregionale di curling di quinta categoria juniores. Quindi l'autore è razzista nei confronti del Sud Dakota."

Bene, d'ora in poi potrete andare sul mio profilo, mandarmi una e-mail (con moderazione, grazie! No, non ho intenzione di comprare il Cialis, anzi, C1ali5, né il V1agkra, grazie al cielo! E' inutile che continuate a propormeli! E nemmeno i casinò online mi interessano, santa polenta!), e compatibilmente col tempo e con l'effettivo interesse (sì, ce l'ho la ragazza, quante volte lo devo dire? Uff, quanto sono insistenti queste ammiratrici... cià che vado a rifarmi il trucco), dicevo, compatibilmente col tempo e l'interesse dell'argomento vi risponderò su codeste pagine telematiche. Potete anche mandarmi direttamente una mail qui: giorgio_salati[at]libero.it .

E già che ci sono comincio ribadendo la risposta alla domanda che mi fece qualche mese fa un appassionato disneyano: no, il fatto di aver scritto molte storie di stampo gastronomico non dipende dal fatto che mi chiamo SALATI! Lo giuro sulla madre di Provolino! Se mi sono venute - per puro caso - storie di stampo gastronomico è solo perché già di mio sono una buona forchetta, e perché il cibo è un argomento ottimo per dare il via a situazioni divertenti! Ma prometto che le prossime storie mie in attesa di pubblicazione NON trattano argomenti gastronomici!
Credo che se scrivessi storie "alimentari" per il fatto di chiamarmi Salati bisognerebbe dubitare fortemente della mia salute mentale. Lo so che effettivamente ne dubitate da parecchio, ma pensandoci bene comincio io a chiedermi se qualche turba mentale non ce l'abbia chi mi ha posto la domanda.
Anzi, sono quasi sicuro che entro breve si scoprirà che quel ragazzo in realtà è la vera identità di Unabomber.

Comunque, ora che ho lo spazio per farlo senza contradditorio, posso sfogarmi: il mio cognome mi ha sempre creato un sacco di problemi. Il momento più traumatico è stato quando mia madre ha ritagliato la parola "SALATI" dalla confezione dei crackers per incollarla sul campanello. Roba da far impallidire Zio Paperone, se non fosse che più chiaro di così un papero non può essere. Ma ora ho superato il trauma grazie a una nuova consapevolezza: sto progettando di far causa a tutte le case produttrici di crackers e pretendere i diritti d'autore.


Comunque se volete parlare di altro riguardo ai miei lavori contattatemi pure, io sono qui. E se non sono qui sono in bagno.

Nel frattempo compratevi spesso Topolino, a volte ci sono delle mie storie, e tutte le altre volte è divertente da leggere!

rock&roll!

Giorgio
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